Pubblicazione Italia Chiama 2025

C’è un momento in cui le idee smettono di essere conversazione e diventano proposta. È quello che accade con il secondo numero della pubblicazione di Italia Chiama, che raccoglie le riflessioni di alcuni tra i protagonisti dei due eventi svoltisi nel 2025 a Sermoneta e a Milano.

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Un paese al bivio — e lo sa

L’Italia del 2026 è un paese consapevole delle proprie fragilità. Lo dicono i dati sulla natalità, lo conferma la fuga dei talenti, lo racconta la mancanza di unicorni tecnologici in un continente che fatica a competere con Silicon Valley e Shenzhen. Sermoneta 2026 parte da questa consapevolezza e la trasforma in agenda.

Il filo conduttore non è la denuncia, ma la progettualità. Ogni contributo — da quello di On. Giulia Pastorella sull’attrattività del sistema Italia, a quello di Federico Bonomi sul paradosso dell’Intelligenza Artificiale, fino alla riflessione di Antonio Dalla Zuanna sul futuro del lavoro — porta con sé una domanda precisa: cosa si può fare, e come?

L’Europa come scelta, non come destino

Una delle sezioni più dense è quella dedicata all’europeismo. In un mondo multipolare, il volume rifiuta sia la retorica europea di facciata sia il sovranismo da talk show. Andrea Brugora, il Sen. Ivan Scalfarotto e On. Bruno Tabacci affrontano il nodo della sovranità strategica, dell’identità comune e delle responsabilità italiane all’interno dell’Unione — con la serietà di chi sa che le risposte facili costano care.

Energia, società, istituzioni: le grandi partite

Sermoneta 2026 non si limita alla geopolitica. Entra nel merito dell’energia nucleare, della decarbonizzazione, del ruolo del Mediterraneo nella nuova geografia energetica. Affronta la questione salariale con sei proposte operative (Francesco Armillei e Andrea Fodale). Si interroga su come riformare le istituzioni per una democrazia che sappia davvero decidere.

E poi c’è la società: la coesione, l’inclusione, l’informazione nell’era dei social. Con una voce, quella di Diana Severati su sostenibilità e sviluppo, che ricorda come le sintesi possibili esistano — ma richiedano coraggio intellettuale per essere cercate.

Un manifesto per chi vuole costruire

Il titolo della conclusione — Sermoneta 2026: Costruttori di Futuro, l’Europa chiama! — non è retorica. È un posizionamento. Chi ha contribuito a questa pubblicazione non si limita ad analizzare il declino: sceglie di essere parte della risposta.

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